sabato 8 febbraio 2014

" IL GRANDE SALTO " : il nuovo film sul canyoning sportivo


Un film dal sapore di un videoclip , montato velocemente ,  dove il testo sacrifica il parlato preferendo una narrazione scritta sostenuta da una potente colonna sonora per dar luogo ad un crossover narrativo moderno , fuori dalle righe e dai consueti temi documentaristici , che inchioda lo spettatore alla poltrona , trasportandolo nel mondo delle forre per una ventina di minuti , che letteralmente " volano " in un attimo . Un inizio alla Q. Tarantino , sbiadito e graffiato ,  documenta i nostri primi passi nel moderno canyoning sportivo in un mix di esplorazioni e solitarie , una ricerca di un gesto sportivo nella progressione " no rope " caratterizzano i contenuti in locations che spaziano in tutto l'arco alpino Italiano , alla Slovenia ed alla Spagna , dove tra tuffi , toboga ed acque bianche vengono esplorati i propri limiti  , una ricerca , in sicurezza , di quel gap che comincia dopo i 10 metri e finisce a 15 , talvolta superandolo , senza entrare , pero' , nel mondo delle grandi altezze  territorio di gioco per cliff divers ed acrobati . " Il grande salto " , quindi , racconta di quel canyoning che comincia dove finisce il canyoning ludico , e finisce prima delle performance estreme , narrando di atleti che praticano una progressione in sicurezza alla ricerca sempre di un altro  ...  grande salto .

Disponibile anche la versione in inglese


" Il grande salto " sarà proiettato durante la rassegna " Alpi Giulie Cinema " organizzata da Monte Analogo che si articola in 3 giornate .
Si inizierà giovedì 6 febbraio con una magnifica carrellata di performance estreme di alpinismo, arrampicata sportiva, avventura proponendo un documento storico, un film sloveno del 1932, muto come da tradizione dell’epoca , proseguendo con altri 4 film che arrivano dagli Stati Uniti, Francia, Austria e Italia.
Seconda serata il 13 febbraio con il Premio “Hells Bells”, maratona di ben 13 video di speleologia.
La terza serata (20 febbraio) festeggia invece il suo ventesimo compleanno il concorso “Scabiosa Trenta Premio Alpi Giulie Cinema” dedicato agli autori di produzioni cinematografiche dedicate alla montagna provenienti dal Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia.
Programma:
ore 18.00
So?a Outdoor Festival 4’ Slovenia
Planet Slovenija 25’ Slovenia
Il grande salto 19’ Friuli Venezia Giulia
100 anni dopo 31’ Friuli Venezia Giulia
Gremo na Kum 32’ Slovenia
Lost in Bosnia 22’ Friuli Venezia Giulia
Kajak potovanje ?ile Argentina 5’ Slovenia
ore 21.00
Amazonas – A sustainable life in the rainforest 36’ Carinzia
Na Pogled 20’ Slovenia
Friuli Mandi Nepal Namaste 60’ Friuli Venezia Giulia


Le prime due serate si terranno al Teatro Miela (ingresso 5 €), la terza al Bar Libreria KNULP (ingresso libero) , nella città di Trieste .



martedì 7 gennaio 2014

Reboot 2014


Son passati 5 anni dalla nascita di Canyoning Alpi Giulie , un lustro di andar per forre speso raccogliendo dati , disegnando cartine , catalogando fotografie e soprattutto documentando le forre della zona con dei video , inizialmente editati in ordine cronologico di discesa e poi liberamente montati per la produzione di veri e propri clip . Ormai , posso dire con tranquillità , che il lavoro è finito , e Canyoning Alpi Giulie possiede un completo database di tutte le forre della zona , dalle più note a quelle percorse forse solamente un paio di volte . Una mole di dati ed immagini enorme che solo in parte son stati pubblicati  sul sito e sul fotolibro , una condivisione che accompagnata da nuove esplorazioni , da due programmi televisivi su una televisione locale ed una nazionale , dalla vincita di due contest video nazionali ed un festival del cinema internazionale e tre proiezioni in sala del primo film sul canyoning girato a Chiusaforte , ha portato a conoscenza ad un vasto pubblico le forre , il territorio ed il canyoning nelle Alpi Giulie . Il tutto è stato reso possibile solamente dalla grande passione per questo sport , in un ottica sportiva , di conservazione dell’ambiente naturale , limitando al massimo l’impatto antropico e senza scendere a compromessi . La comunicazione mirata ad un target sportivo ha innescato un interesse sulla zona da parte di altri canyoneers ; austriaci e sloveni hanno continuato ad esplorare le forre attrezzando nuovi itinerari , polacchi ed ungheresi ormai frequentano con regolarità la zona , e molti italiani si sono avvicinati per la prima volta a queste montagne . Questo risultato è stato ottenuto pubblicando quei dati leggibili ed interpretabili da chi già ha una certa esperienza , in modo da evitare di attirare i praticanti il canyoning ludico , propedeutico ad un canyoning commerciale , che nel tempo snaturalizza il paesaggio delle forre ed induce a regolamenti e restrizioni , ed a megalittici ed inutili attrezzamenti , trasformando i percorsi in ferrate con tanto di cartelloni pubblicitari , file per scendere e biglietti da pagare , come già visto da altre parti . In questa ottica di conservazione dell’ambiente è leggibile la nuova veste di questo blog , ora i dati , notevolmente implementati rispetto al passato , delle forre italiane e slovene , insieme alle normative che tutelano le forre in Slovenia, sono contenuti nelle SCHEDE , un vero e proprio sito a se stante , con descrizioni e cartine dettagliate  ad uso esclusivo di Canyoning Alpi Giulie . E’ stato un passo difficile e sofferto , questo , ma anche altri ottimi siti , fra i primi ad aver offerto una libera e completa informazione , ad esempio per Spagna ed Austria , hanno già da tempo optato per questa opzione della privacy , ora vedremo , sarà il tempo a decidere , sicuramente bisogna tener conto dei grossi cambiamenti in atto nel mondo della comunicazione . Ad esempio se qualche anno fa erano i forum a concentrare l’interesse dei praticanti , oggi possiamo dire che sono morti definitivamente o in fin di vita , tanto che il forum di Canyoning Alpi Giulie è stato chiuso , ed anche il gruppo su Facebook , palcoscenico di una platea sonnolenta avezza ad un copia ed incolla di contenuti altrui ma totalmente sterili nella creazione di qualcosa di proprio , sostituito da una pagina per i diretti interessati , evitando i masturbatori di mipiace e perditempo virtuali . Scelte difficili e ponderate , un po’ controcorrente , che si discostano dalle ottiche commerciali che muovono ultimamente il mondo del canyoning ludico , dove il Gatto e  la Volpe aspettano al varco l’incauto Pinocchio di turno .  Canyoning Alpi Giulie continua il suo percorso con un’attenzione particolare per la tutela delle forre delle Alpi Giulie , salvaguardando un territorio dove cominciano ad esserci le premesse per un dissesto idrogeologico , altri  nuovi progetti per il futuro  vedranno una nuova fase , che ci porterà un pò più lontano  , come abbiamo già cominciato  quest’anno , per testare materiali e girare un nuovo film , e ,  per finire l’ultima news , dopo  5 anni  dall’uscita di “L’orrido di Casasola “ è pronto il secondo film “Il grande salto” , la storia del canyoning sportivo .


lunedì 7 ottobre 2013

SOLO ( Nuria - Forat Negre )

 La stagione di allenamenti in solitaria per le forre del triveneto doveva chiudersi con un concatenamento nelle Alpi Giulie , poi ho sentito di un salto nei Pirenei , e l’idea di una solitaria in terra iberica ha preso il sopravento . Ho sentito che è la forra più bella e pericolosa della Catalunia , ho sentito che l’acqua è sempre molto fredda , ho sentito che si può saltare , ho sentito il bisogno di andarci . Qualche informazione divergente dai siti spagnoli e francesi e mi ritrovo a Queralbs , dove dal parcheggio parte il sentiero per la valle del Nuria , risalgo in riva destra fino al ponte del Cremal , poi in riva sinistra fino al sentierino che porta alla briglia dove inizia la forra . Divisa in due tronconi il Nuria scava profonde e vorticose pozze nello gneiss pirenaico , regalando stupendi toboga e tuffi fino a 14 metri , attrezzata sia con armi pensili per le portate corpose , sia con cordame fisso per raggiungere i punti esatti delle partenze dei toboga . Il più famoso è il “ tobogan de la muerte “ che insieme al tuffo del Salt del Sastre regalano un’intensa emozione al canyoner sportivo . Nuria può esser sceso tutto quasi senza corda , alcune calate obbligatorie sono attrezzate con corde fisse , comunque serve per forza la propria corda per la prima calata dei 2 tronconi  e per le due calate finali dell’integrale . Il mio tempo di percorrenza in solitaria del Nuria integrale , dalla Briglia alla centrale elettrica di Daio de Baix è stato di 2 ore e 10 minuti . Completamente diverso il Forat Negre , a poco piu' di un'ora di distanza di macchina , scorre solamente dopo le piogge in un'ampia vallata di calcari bianchi . Una successione di calate che finiscono in una bella forretta , quasi inaspettata , che alla fine regala anche un tuffo . Tempo di percorrenza in solitaria 45 minuti .

venerdì 2 agosto 2013

Bodengo

La valle del torrente Boggia , conosciuta e stimata come Bodengo , è un terreno di gioco per un pubblico eterogeneo , ma amato maggiormente da chi pratica un sano e genuino canyoning sportivo . Ormai i nomi dei luoghi ed i personaggi che popolano la vallata fanno parte della storia , la bresaola e la miglior scelta di vini della Val Chiavenna di Carlo, il caffè e quattro chiacchere da Pasqualino prima di andare in forra , l’incontro con Renata e Pascal dopo il primo tuffo , e poi , uno dietro all’altro , la Balena , il Toblerone , la Grotta e la Penagia , giusto per citarne qualcuno , di questi luoghi magici lavorati dal continuo scorrere delle acque . Luoghi immortalati nei numerosi video in rete , dove tutti si tuffano e si divertono nel 2 , esaltando un gesto sportivo che scompare subito all'inizio del 3 , sui piccoli saltini di 7 - 8 metri , dove si vedono le corde infilate nell’anello , invece di preferire disarrampicate che si trasformano in tuffetti al volo correndo su piani inclinati . Una progressione lenta e tranquilla ha caratterizzato questa discesa condita da riprese , senza arrampicarsi in alto per cercare l’altezza , superando i dislivelli creati dal tempo nel modo più semplice possibile , seguendo le intuizioni dettate dall’ambiente circostante , fino ad arrivare alla Grotta , luogo culto per la mia fantasia da quando lo vidi la prima volta nel video Ceffo , con un bel salto in tandem . E’ stato veramente un piacere poter fare quel tuffo in quell’ambiente unico e suggestivo e poi percorrere il Bodengo fino in fondo , allegramente , in buona compagnia .

lunedì 8 luglio 2013

Visocco ( nuovo itinerario canyoning )

Conosciuto gia’ dagli anni 90 , quando si risaliva la valle del Cadramazzo , nella sua parte bassa , ritorno’ alla ribalta negli ultimi anni con diverse discese mai completate , fino ad oggi , quando per la prima volta , all’inizio di quest’anno , è arrivata la notizia del suo attrezzamento . Ancoraggi dal sapore di altri tempi , cordini su alberi e fix singoli sapientemente posizionati ora assicurano un punto di attacco ad ogni calata , offrendo un nuovo itinerario nelle Alpi Giulie . Una nuova scheda , quindi , si aggiunge alle pagine del nuovo catasto forre , per offrire una descrizione dettagliata di questo torrente disceso , per l’occasione , in solitaria . Una forra che ha superato le aspettative , regalando dei bei toboga ed alcune estetiche calate in una cornice di boschi intatti e pozze abitate da trote , paesaggisticamente simile alle forre della vicina Slovenia .

venerdì 5 luglio 2013

Dive Bombers - Vione

Ormai da tempo amputato della sua parte inferiore , la piu' bella forra della gardesana occidentale ora ritorna a camminare , anzi a correre . Finalmente i lavori di depurazione della vecchia fogna , che riversava i suoi fetidi liquami nel percorso torrentistico , sono ultimati . Del grosso tubo sotto al primo salto della seconda parte , ora non resta che il ricordo , fa capolino nella briglia come l' occhio accecato del ciclope Polifemo dopo la visita del prode Ulisse . Un itinerario sportivo il Vione integrale , tre ore e mezza , quattro , con le pozze tuffabili , sei ore armando tutte le calate , un attrezzamento che non bada a spese per la seconda parte , tutti gli ancoraggi nuovi in inox , catene con moschettone su tutte le calate , da guardare e passare avanti , per una progressione sportiva , per non perdere la bellezza di questa forra che finisce direttamente sul lago di Garda , e regala passaggi suggestivi e tecnici . Il " Delfino " , un toboga secondo alla piu' famosa " Balena " del Bodengo , " La porta dell'inferno " un altro toboga per pochi impavidi , ed infine il tuffo finale di 16 metri purtroppo non ancora fattibile per un albero che ha deciso di farsi il bagnetto nella pozza di ricezione . Questi dunque gli ingredienti per un rinnovato percorso che merita di entrare nella rosa delle forre piu' belle della zona .

Maor

Un trekking acquatico , una forra facile ed affascinante , si scende per la Val Maor e si risale per il Terche , due tratti fortemente incassati tra le alte pareti del rosso ammonitico bellunese , due meandri stretti pochi metri per quasi un'ora e mezza di progressione quasi ipogea , uno spettacolo della natura senza problemi di portata , un percorso adatto a tutti che ho avuto il piacere di scoprire in solitaria , gustandomi ancora di piu' il respiro di questa forra e la sua acqua pulita .